I buoni progetti 2016.

Pubblicato il: 31.12.2015 Alessandro Galli

Oltre a grandi feste, cene con un numero imprecisato di portate, grandi risate e magari per i più fortunati anche partenze per le vacanze, il capodanno coincide anche con il periodo in cui si fa un bilancio dell’anno che si sta per concludere e si stila la lista dei “buoni propositi”.

“Quest’anno vorrei perdere peso stando sul divano, guardando la tv e sgranocchiando patatine”.

Sebbene la definizione di proposito sia “Ciò che ci si propone di perseguire; uno scopo, un obiettivo”, nella nostra mente si è intrinsecata l’idea che è solo un desiderio e infatti le nostre azioni si fermano alla sola immaginazione di cosa ci piacerebbe ricevere. Quest’anno, dunque, propongo di sostituire i buoni propositi con i buoni progetti 2016. Quali sono i passaggi da seguire?

 

1. Sognarlo

Avete in mente quei momenti in cui lasciate libera la mente di pensare a ciò che vi piace fare? Oppure come vorreste che fosse la vostra giornata perfetta? A quel punto inizia il vostro film e in quel luogo voi siete chiunque volete e come volete.

Dunque domandiamoci: Cosa voglio ottenere quest’anno di nuovo? Cosa vogliamo cambiare, aumentare o diminuire? Cosa o chi voglio essere?

A questo punto fermati, rilassati e goditi ogni singolo momento e sensazione.

 

2. Crearlo

Un progetto consiste nell’avere un piano a seguito di uno studio preparatorio. Cioè?

  • Qual è la situazione attuale?
  • Quella desiderata?
  • Cosa posso/devo fare per raggiungere questo obiettivo?

Ho il pollice killer nel giardinaggio, ma voglio avere delle piante in casa mia. Cosa posso fare per imparare a mantenerle in vita?

 

3. Viverlo

La testa ha lavorato tanto finora, è arrivato il momento di metterla da parte e vivere il presente e di farlo nel modo più naturale possibile; come recitano Pumbaa e Timon nel Re Leone HAKUNA MATATA - SENZA PENSIERI

 

4. Congratularsi

Spesso diamo per scontato questo passaggio o ancora peggio, ci aspettiamo che siano gli altri a farlo per noi.

Abbiamo immaginato e sognato, pianificato e vissuto. Ora voltiamoci, prima prendiamo il punto di partenza e poi quello finale e facciamoci i complimenti. Questo percorso ci avrà sicuramente insegnato tanto, indipendentemente dall’obiettivo iniziale, saremo cambiati e dobbiamo solo essere fieri di ciò che abbiamo fatto.

 

 

Non iniziate l’anno con dei propositi, ma iniziate con dei progetti e comincerete a notare che tutto è più concreto, anche la vostra intraprendenza.

Buon fine 2015 ed inizio 2016!