10 consigli per migliorare la tua conversazione

Pubblicato il: 23.08.2017

Celeste Headlee, giornalista americana, durante un discorso presso TED (uno dei maggiori marchi di conferenze statunitensi) ha parlato della comunicazione e di come si può migliorarla con 10 piccoli aggiustamenti.

Secondo una ricerca americana un adolescente su tre in America invia più di 100 messaggi al giorno; si preferisce mandare un sms piuttosto che parlare faccia a faccia. Una delle conseguenze è che si evita con più frequenza una persona o una conversazione che é in contrasto con le nostre idee, evitando ogni possibilità di crescita. Un altro risultato negativo è che perdiamo la concezione di attenzione sull’interlocutore, perché rispondiamo quando vogliamo e magari anche senza replicare ad una domanda che ci hanno fatto. Per finire, un altro sintomo è che si perde l’efficacia comunicativa, qualità che in realtà ci potrebbe servire più di tante altre che vengono insegnate.

Dunque, secondo Celeste Headlee, cosa ci può aiutare a migliorare la nostra comunicazione? Ecco i suoi 10 punti:

 

1. State attenti mentre l’altro parla

Quando state avendo una conversazione smettete di fare altro e ponete tutta la vostra attenzione nel dialogo. Questo non vuol dire soltanto posare le chiavi o mettere via il telefono (che dovrebbe essere scontato), ma vuol dire essere presenti. Ed essere presenti non vuol dire solo fisicamente ma anche evitare di pensare ai problemi avuti in famiglia o con un collega, oppure alla foto del piatto del giorno prima.

Le persone si accorgono quando siete solo parzialmente coinvolti.

 

2. Evitate i toni saccenti

Quando le persone hanno una conversazione l’ultima cosa che vogliono è ricevere costantemente consigli su quanto sbagliano e quanto tu saresti meglio a fare quello che loro fanno. Se volete per forza dare la vostra opinione su tutto, criticare ogni decisione e mostrare quanto siete bravi, scrivete un blog.

M. Scott Peck ha detto: “il vero ascolto richiede saper mettere da parte se stessi. Sentendosi accettato, chi parla diventa sempre meno vulnerabile e sempre più disposto a svelare tutti i lati della sua mente a chi ascolta.”

Questo è possibile solo quando siamo in grado di zittire noi stessi e le nostre opinioni riguardo a qualsiasi cosa dicono gli altri.

Bill Nye, invece, ha detto: “Chiunque incontriate sa qualcosa che voi non sapete”

 

3. Fate domande aperte

Cosa, dove, chi, quando e perché. E aggiungerei anche “come”. Evitare tutte quelle domande chiuse con risposta “Si” o “No”; queste domande vi diranno poco dell’altra persona, di quello che sta raccontando, di come vedeva la situazione o di come si sentiva. 

 

4. Seguite il flusso della discussione

Questo è un punto molto importante, e molti generalmente ci cadono. Se vi arriva un pensiero lasciatelo andare via come è arrivato, perché la conseguenza è che smetterete di ascoltare. Questo vale anche per quelle domande che sembrano essere estremamente importanti, ma che dopo un paio di minuti non centrano più nulla con l’argomento.

 

5. Se non sapete qualcosa, non fate finta di saperlo, dite che non lo sapete

Non siamo esperti in qualsiasi argomento; a volte peccate di cautela e di modestia.

Se siamo appena capaci di fare i pagamenti tramite e-banking, dare la spiegazione del perché c’è stata una crisi bancaria il decennio passato non è l’idea migliore.

 

6. Ricordatevi che l’esperienza degli altri è diversa dalla vostra

Tutte le esperienze sono estremamente personali. Ci sono emozioni, visioni, parole dette (o non dette) che solo l’interlocutore sa, e sa come si è sentito. Dunque se stanno parlando di come si sono sentiti male (o bene) in una determinata situazione, non iniziate con il vostro analogo aneddoto, ma rimanete focalizzati su di loro.

Non si sta parlando di voi e non c’è bisogno di mostrare quanto siete belli, importanti o quanto avete sofferto.

 

7. Evitate di ripetervi

Se vogliamo chiarire una situazione tendiamo a ripeterla più volte. Non c’è bisogno, e soprattutto tendiamo ad essere noiosi, la conseguenza è che smettono di seguirci.

 

8. State lontani dai dettagli

Quando si è immersi in una conversazione è raro che alle persone interessano anni, nomi, ecc. A loro interessa di voi, cosa vi piace e perché, in una situazione di quanto eravate felici oppure di cosa vi ha reso tristi, come siete usciti da un evento difficile e altre cose.

 

9. Ascoltate

Probabilmente la più importante di tutti i punti.

Buddha ha detto: “Se la tua bocca è aperta, non stai imparando”. Calvin Coolidge, invece, ha detto per l’ambiente lavorativo: “Nessuno è mai stato licenziato perché ascoltava troppo.”

E allora cosa succede? Perché ascoltiamo poco?

Prima di tutto vogliamo spesso dire la nostra, in questo modo abbiamo il controllo della situazione e ci mettiamo al centro dell’attenzione, in secondo luogo ci distraiamo molto.

“La maggior parte di noi non ascolta con l’intento di capire. Ascoltiamo con l’intento di rispondere.” - Stephen Covey

 

10. Siate brevi

Una buona conversazione è come una minigonna: abbastanza corta da destare interesse, ma abbastanza lunga per coprire l’oggetto.

 


Tutto si riduce ad un unico concetto: siate interessati alle altre persone. Ognuno ha qualcosa di interessante da dire. Tenete la bocca chiusa, la mente aperta e sii pronto a stupirti. 


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